Amori tossici e altre complicazioni
di Maddalena Marinelli
"Gli innamorati diventano spesso nervosi, pericolosi. Perdono il senso della realtà. Perdono il senso dell’umorismo. Diventano irritabili, psicotici e noiosi. Ammazzano perfino la gente." (Charles Bukowski)
Silenzi punitivi e sottili manipolazioni.
Conflitti e Riconciliazioni.
Esaltazioni e degradazioni.
Gratificazioni e punizioni.
Gentilezza e violenza.
Un sistema chiuso, che si autoalimenta attraverso meccanismi precisi.
Energie che vengono prosciugate.
L’autostima e il benessere psicofisico annientati da una dinamica
basata sul controllo, sull’insicurezza e sulla dipendenza affettiva.
Ritrovarsi in una bolla, in cui l’unico riferimento è la persona che ti sta distruggendo.
In una relazione sana, l’identità si espande.
In una relazione tossica, l’identità si contrae fino a sparire.
Ti senti in colpa non per quello che fai ma per quello che sei.
Più soffri, più senti di dover restare per giustificare quella sofferenza, in un circolo vizioso che ti lega ancora di più al tuo carnefice emotivo.
Non si tratta solo di una passione maledetta, ma di una complessa rete di dipendenze psicologiche, disparità di potere e traumi irrisolti.
Uno spaccato brutale su come il desiderio possa trasformarsi in una prigione.
Un legame che richiede l’annullamento della propria individualità non è una storia d’amore, ma la cronaca di una reclusione fatale.
Ritrovarsi in una bolla, in cui l’unico riferimento è la persona che ti sta distruggendo.
In una relazione sana, l’identità si espande.
In una relazione tossica, l’identità si contrae fino a sparire.
Ti senti in colpa non per quello che fai ma per quello che sei.
Più soffri, più senti di dover restare per giustificare quella sofferenza, in un circolo vizioso che ti lega ancora di più al tuo carnefice emotivo.
Non si tratta solo di una passione maledetta, ma di una complessa rete di dipendenze psicologiche, disparità di potere e traumi irrisolti.
Uno spaccato brutale su come il desiderio possa trasformarsi in una prigione.
Un legame che richiede l’annullamento della propria individualità non è una storia d’amore, ma la cronaca di una reclusione fatale.
Il 'trauma bond' una tematica di grande attualità trattata, in molte opere filmiche recenti, attraverso diversi generi cinematografici.
Dalla rivisitazione della fiaba, alla rielaborazione di fatti tratti dalla cronaca nera.
Dai classici senza tempo nuovamente maciullati, a parafilie sempre in voga.
Al centro, grande protagonista in tutte le epoche, con le sue sfumature più devastanti, autolesionistiche e perpetue: l’ intramontabile toxic love story.
In fondo in ogni opera letteraria, poetica, filosofica, artistica, musicale possiamo scovare una toxic love story, o si cela dietro la sua gestazione.
Dalla rivisitazione della fiaba, alla rielaborazione di fatti tratti dalla cronaca nera.
Dai classici senza tempo nuovamente maciullati, a parafilie sempre in voga.
Al centro, grande protagonista in tutte le epoche, con le sue sfumature più devastanti, autolesionistiche e perpetue: l’ intramontabile toxic love story.
In fondo in ogni opera letteraria, poetica, filosofica, artistica, musicale possiamo scovare una toxic love story, o si cela dietro la sua gestazione.
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| 'The Ugly Stepsister' (2025) di Emilie Blichfeldt |
Partiamo da una Cenerentola che passa dal fiabesco all’ orrorifico, per le spietate aspettative di un mondo ossessionato dall'ideale di una perfezione estetica irraggiungibile.
La sorellastra Elvira e il principe azzurro Julian.
In The Ugly Stepsister la protagonista diventa una delle sorellastre di Cenerentola.
La diciottenne Elvira, considerata poco avvenente da sua madre e dalla società, è ossessionata dall’idea di conquistare il principe Julian che, ai suoi occhi, sembra l’uomo perfetto.
Il ballo reale, organizzato per far scegliere al principe la sua futura consorte, sembra un’ ottima occasione per riuscire a realizzare il suo sogno d’amore.
Chi bello vuole apparire un po’ deve soffrire ma Elvira, tra diete molto 'invasive' e chirurgia estetica più cruenta di una tortura medioevale, soffrirà davvero tanto arrivando all’autolesionismo più estremo.
La ragazza insegue l’idea di un amore non solo inconsistente, ma incentrato su un uomo che non esiste; solo all’apparenza splendido ma che si rivelerà miserevole, soprattutto nelle sue bieghe considerazioni sul genere femminile.
Elvira, ancor prima di viverla davvero, è già mentalmente predisposta, intrappolata in una relazione tossica che esige di cambiarla fisicamente, ma anche di sottometterla psicologicamente al volere e al piacere del principe Julian e allo guardo giudicante della società.
Una parabola sulla tossicità degli standard di bellezza.
Una fiaba classica trasformata in satira sociale e body horror grottesco.
Elvira si sveglierà dai suoi mendaci sogni e ritornerà in sé, riacquistando amor proprio e autodeterminazione?
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| 'La sposa!' (2026) di Maggie Gyllenhaal |
I mostri, i reietti Ida e Frank.
Un’altra promessa sposa diversamente bella, protagonista di un percorso di emancipazione.
Il mostro di Frankestein arriva nella Chicago degli anni 30’.
Conndannato ad una vita immortale e solitaria, Frank si rivolge ad una celebre scienziata affinchè gli possa creare una compagna che, quindi, sarà un altro mostro condannato come lui ai margini della società, oltre ad essere (ri)creata con l’unico scopo di essere la sposa del mostro.
Seguendo la celebre procedura del dottor Frankestein viene riesumato il cadavere di Ida, morta per mano degli scagnozzi del boss Vito Lupino, e riportata in vita.
Tuttavia, questa ‘nuova creatura’ non ha nessuna intenzione di essere un’ancella sottomessa, o un feticcio amoroso.
Ida risorgerà come ‘la Sposa’, diventando un movimento culturale, un emblema di vendetta, libertà e lotta contro la supremazia maschile.
La strana coppia, spostandosi di città in città, seminerà il panico, soprattutto a causa dell’indole ribelle della sposa, capace di intimorire ma anche di ammaliare.
Una sconsiderata gangster story, una mistura di generi intrisa di umorismo nero.
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| 'Cime Tempestose' (2026) di Emerald Fennell |
Cathy e Heathcliff, ovvero l’eccellenza della coppia tossica, tornano di nuovo al cinema nella versione di Cime Tempestose della regista Emerald Fennell.
Una passione distruttiva e autodistruttiva che per l’impossibilità di rivelarsi a causa della diversità di classe sociale, ma anche per la volubilità dei due protagonisti, condurrà ad una rovina generale dilatata a chiunque graviti accanto a questa coppia rinnegata.
Gelosia,vendetta, rabbia, manipolazione.
La Fennell decide di troncare l’intera seconda parte del libro, eliminando la dimensione generazionale che in Emily Brontë era determinante.
Al centro rimane solo la coppia tossica, logorata dalla sua insana passione, senza possibilità di evoluzioni nemmeno attraverso la loro discendenza.
In un continuo delirio estetico, si consuma un melodramma pop, tra il sensuale, il cringe e un grottesco BDSM.
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| 'Dracula a love tale' (2025) di Luc Besson |
Da un altro grande classico della letteratura riemergono i celebri sventurati sposi, che si rincorrono nei millenni: Vlad ed Elisabeta.
Lui trasformato nell’essere maledetto, l’immortale vampiro che attraversa i secoli per cercare la reincarnazione della sua amata sposa, morta tragicamente.
Vampirizzare.
Dracula
è il perfetto narcisista tossico.
Seduce, manipola usando un certo fascino persuasivo e drena la vitalità altrui.
L’ossessione, la disperazione per un amore eterno che pretende di sfidare la morte, il destino, l’ostilità del mondo esterno, l’equilibrio tra il bene e il male.
Luc Besson rilegge il mito di Bram Stoker trasformando Dracula in una figura fiabesca, allo stesso tempo fragile e spaventosa, consumata dalla solitudine e da una folle ricerca, del suo amore perduto, durata quattro secoli.
Seduce, manipola usando un certo fascino persuasivo e drena la vitalità altrui.
L’ossessione, la disperazione per un amore eterno che pretende di sfidare la morte, il destino, l’ostilità del mondo esterno, l’equilibrio tra il bene e il male.
Luc Besson rilegge il mito di Bram Stoker trasformando Dracula in una figura fiabesca, allo stesso tempo fragile e spaventosa, consumata dalla solitudine e da una folle ricerca, del suo amore perduto, durata quattro secoli.
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| 'La Gioia' (2025) di Nicolangelo Gelormini |
Qualcosa di fiabesco affiora anche dal film La Gioia di Nicolangelo Gelormini.
Diciamo una favola nera sull’abuso e la vulnerabilità, tratta dal fatto di cronaca di Gloria Rosboch uccisa nel gennaio 2016 dall'ex alunno 22enne Gabriele Defilippi.
Gioia è un’ insegnante oppressa dalla convivenza con gli anziani genitori e frustrata dalla totale mancanza di una vita sentimentale.
Improvvisamente irrompe, nella sua monotona vita, il giovane conturbante studente Alessio.
Tra i due nasce un legame proibito, squilibrato e tossico.
Gioia, ingenuamente, si lascia andare a questa illusione d’amore e al sogno di una nuova esistenza all'estero.
Alessio, homme fatale desideroso di un riscatto sociale, tende la sua trappola.
Una messa in scena onirica in cui si respira un’atmosfera sospesa e rarefatta di una cinica provincia.
Il ritratto di una gioventù svuotata, priva di scrupoli e valori morali, interessata solo ai beni materiali.
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| 'Dreams' (2025) di Michel Franco |
La storia di due mondi inconciliabili
Jennifer ricca donna americana, impegnata nella filantropia, si innamora di Fernando un giovane ballerino messicano.
La passionale relazione funziona, senza problemi, quando Jennifer frequenta Fernando a Città del Messico.
Quando il ragazzo decide, clandestinamente, di trasferirsi dalla donna a San Francisco per far decollare la sua carriera di ballerino negli Stati Uniti, arriveranno molti ostacoli.
La mantide Jennifer vuole viversi la relazione con il ragazzo ma alle sue regole: lontana dalla buona società a cui ama appartenere e soprattutto non vuole svelarla alla sua ricca famiglia snob.
Da qui tutto sfocia in una dinamica di potere e manipolazione distruttiva.
Sfruttando il suo potere sociale ed economico, Jennifer tratta Fernando come un oggetto di cui disporre a suo piacimento.
Fernando, scoperti i raggiri della sua amante, ripagherà con la stessa moneta elevando il grado di tossicità che, ormai innescato, porterà alle estreme conseguenze.
Un thriller erotico disturbante che demolisce l’illusorio sogno americano e svela l’ipocrisia della classe benestante americana.
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| 'Pillion' (2025) di Harry Lighton |
Ovviamente la tossicità non è una prerogativa delle coppie etero
In Pillion, diretto dal debuttante Harry Lighton, abbiamo una storia d’amore queer, espressa molto esplicitamente nella sua dinamica sadomasochista.
Il giovane e timido Colin intraprende una relazione D/s col misterioso motociclista cinquantenne Ray.
Colin non è interessato alle pratiche BDSM ma rimane completamente ammaliato dal fascino di Ray e, per non perderlo, accetta un rapporto di sottomissione psicologica e fisica.
Colin si sottomette diventando uno 'schiavo' per essere amato ma anche Ray, pur avendo il ruolo di 'dominatore', in realtà è oppresso da un rigido schema relazionale tossico che non gli permette di vivere liberamente un sentimento autentico.
Appena questo schema si oltrepassa scatta lo stato di crisi, perché la reciprocità disturba nel profondo Ray.
L’idealizzazione, la ricerca di approvazione, lo scontro con la realtà, il raggiungimento di un’ emancipazione.
Un percorso di reclaiming provocatorio e romantico, ben amalgato da una squisita ironia britannica.
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| 'Gli occhi degli altri' (2025) di Andrea de Sica |
Passando alla parafilia arriviamo a Lelio ed Elena che, travolti dalla passione, lasciano i rispettivi coniugi per vivere insieme.
Il ricco marchese coinvolgerà la sua nuova compagna in una relazione aperta, in cui soprattutto sarà lei ad avere rapporti occasionali con sconosciuti, mentre lui è il voyeur che filma ogni performance sessuale di Elena con uno o più uomini.
Col tempo questo ‘gioco’ li logora.
Lelio diventa sempre più controllante e manipolatorio, mentre Elena cade in una spirale di depressione e svalutazione.
Il tutto amplificato dalla permanenza su un’isola solitaria che diventa una prigione dorata, per entrambi impossibile da lasciare senza pagare uno scotto altissimo.
Sulle derive oscure del rapporto tossico.
Un torbido thriller psicologico liberamente ispirato al celebre delitto Casati Stampa.
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| 'Together' (2025) di Michael Shanks |
Millie e Tim attraversano un periodo di crisi.
Nonostante questa fase instabile, decidono di lasciare la metropoli per trasferirsi in una casa in campagna.
Facendo una passeggiata nei boschi cadono in una strana grotta dove accade qualcosa, una specie di forza soprannaturale che nei giorni successivi si manifesta con una crescente impossibilità fisica di separarsi l’una dall’altro.
I corpi di Milly e Tim si attraggono come due magneti che vogliono incastrarsi.
I capelli si intrecciano, la pelle si unisce, i tessuti biologici si rigenerano per creare un essere unico.
Ad un certo punto compare anche una strana setta che segue il culto del mito dell’androgino; delle due metà separate alla nascita che devono ricongiungersi.
«Dunque al desiderio e alla ricerca dell'intero si dà nome amore»
(Platone, Simposio)
L’amore come fusione che annienta l’individualità.
La rappresentazione dell’ansia da soffocamento che molte coppie sperimentano.
Un’angosciante riflessione sulla dipendenza affettiva, sulla paura dell’abbandono e sull’ annullamento del sé all’interno di una relazione.
Tra il body horror, la commedia nera e il dramma sentimentale.
La codipendenza di coppia diventa una condanna biologica.
I capelli si intrecciano, la pelle si unisce, i tessuti biologici si rigenerano per creare un essere unico.
Ad un certo punto compare anche una strana setta che segue il culto del mito dell’androgino; delle due metà separate alla nascita che devono ricongiungersi.
«Dunque al desiderio e alla ricerca dell'intero si dà nome amore»
(Platone, Simposio)
L’amore come fusione che annienta l’individualità.
La rappresentazione dell’ansia da soffocamento che molte coppie sperimentano.
Un’angosciante riflessione sulla dipendenza affettiva, sulla paura dell’abbandono e sull’ annullamento del sé all’interno di una relazione.
Tra il body horror, la commedia nera e il dramma sentimentale.
La codipendenza di coppia diventa una condanna biologica.
Bear
è segretamente innamorato dell’amica Nikki
Il ragazzo non riesce a trovare il coraggio di rivelare i suoi sentimenti e una sera, frustrato dalla situazione, esprime un desiderio spezzando un bastoncino "Salice dei Desideri", acquistato in un negozio esoterico.
Chiede che Nikki lo ami più di chiunque altro al mondo.
Incredibilmente il desiderio viene esaudito, ma la situazione non sarà così entusiasmante come dovrebbe essere.
“Attento a ciò che desideri!”
Il ragazzo non riesce a trovare il coraggio di rivelare i suoi sentimenti e una sera, frustrato dalla situazione, esprime un desiderio spezzando un bastoncino "Salice dei Desideri", acquistato in un negozio esoterico.
Chiede che Nikki lo ami più di chiunque altro al mondo.
Incredibilmente il desiderio viene esaudito, ma la situazione non sarà così entusiasmante come dovrebbe essere.
“Attento a ciò che desideri!”
Se davvero, magicamente, i desideri si potessero avverare chi lo ha espresso sarebbe un manipolatore, e chi lo subisce diventerebbe un fantoccio nelle sue mani, privato di libero arbitrio e quindi che autentica gratificazione ci sarebbe?
Solo un'insana soddisfazione, un rapporto perverso.
Ogni desiderio esaudito conduce ad una conseguenza inattesa e terribile.
Il desiderio/entità si è impossessato del corpo di Nikki che viene costretta ad amare Bear mentre la vera Nikki non vuole, poiché non è innamorata del ragazzo.
Queste due forze interiori che cercano di prevaricare l’una sull’altra determinano, esternamente, un assurdo comportamento instabile, perverso, distruttivo e autodistruttivo della ragazza.
Così il sogno più grande di Bear, finalmente realizzato, diventa il suo peggior incubo.
Ogni desiderio esaudito conduce ad una conseguenza inattesa e terribile.
Il desiderio/entità si è impossessato del corpo di Nikki che viene costretta ad amare Bear mentre la vera Nikki non vuole, poiché non è innamorata del ragazzo.
Queste due forze interiori che cercano di prevaricare l’una sull’altra determinano, esternamente, un assurdo comportamento instabile, perverso, distruttivo e autodistruttivo della ragazza.
Così il sogno più grande di Bear, finalmente realizzato, diventa il suo peggior incubo.
Anche se Bear vigliaccamente, finchè può, se ne approfitta.
Una metafora horror sulle dinamiche tossiche delle relazioni odierne.
La descrizione di una dipendenza ossessiva, un love bombing asfissiante che scivola in una spirale di violenza e follia.
I pericoli di un desiderio incontrollato, la paura di essere rifiutati.
L’impossibilità di accettare un no.
Una lucida descrizione, in chiave horror, delle ansie sociali e relazionali della gen z.
Una metafora horror sulle dinamiche tossiche delle relazioni odierne.
La descrizione di una dipendenza ossessiva, un love bombing asfissiante che scivola in una spirale di violenza e follia.
I pericoli di un desiderio incontrollato, la paura di essere rifiutati.
L’impossibilità di accettare un no.
Una lucida descrizione, in chiave horror, delle ansie sociali e relazionali della gen z.
"L’amore
non muore mai di morte naturale. Muore perché noi non sappiamo come rifornire
la sua sorgente. Muore di cecità e di errori e tradimenti. Muore di malattia e
di ferite, muore di stanchezza, per logorio o per opacità."
(Anaïs Nin)
(Anaïs Nin)


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