Amori tossici e altre complicazioni
di Maddalena Marinelli
"Gli
innamorati diventano spesso nervosi, pericolosi. Perdono il senso della realtà.
Perdono il senso dell’umorismo. Diventano irritabili, psicotici e noiosi.
Ammazzano perfino la gente." (Charles
Bukowski)
Ossessione, dominazione, possessione, persecuzione, autodistruzione, devastazione.
Silenzi
punitivi e sottili manipolazioni.
Conflitti
e Riconciliazioni.
Esaltazioni
e degradazioni.
Gratificazioni
e punizioni.
Gentilezza
e violenza.
Un
sistema chiuso, che si autoalimenta attraverso meccanismi precisi.
Energie
che vengono prosciugate. L’autostima e il benessere psicofisico annientati da una dinamica
basata sul controllo, sull’insicurezza e sulla dipendenza affettiva.
Ritrovarsi
in una bolla, in cui l’unico riferimento è la persona che ti sta distruggendo.
In
una relazione sana, l’identità si espande.
In
una relazione tossica, l’identità si contrae fino a sparire.
Ti
senti in colpa non per quello che fai ma per quello che sei.
Più
soffri, più senti di dover restare per giustificare quella sofferenza, in un
circolo vizioso che ti lega ancora di più al tuo carnefice emotivo.
Non
si tratta solo di una passione maledetta, ma di una complessa rete di
dipendenze psicologiche, disparità di potere e traumi irrisolti.
Uno
spaccato brutale su come il desiderio possa trasformarsi in una prigione.
Un
legame che richiede l’annullamento della propria individualità non è una storia
d’amore, ma la cronaca di una reclusione fatale.
Il 'trauma bond' una tematica di grande attualità trattata, in molte opere filmiche recenti, attraverso diversi generi cinematografici.
Dalla
rivisitazione della fiaba, alla rielaborazione di fatti tratti dalla cronaca
nera.
Dai
classici senza tempo nuovamente maciullati, a parafilie sempre in voga.
Al
centro, grande protagonista in tutte le epoche, con le sue sfumature più devastanti,
autolesionistiche e perpetue: l’ intramontabile toxic love story.
In
fondo in ogni opera letteraria, poetica, filosofica, artistica, musicale possiamo
scovare una toxic love story, o si cela dietro la sua gestazione.
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| 'The Ugly Stepsister' (2025) di Emilie Blichfeldt |
Partiamo
da una Cenerentola che passa dal fiabesco all’ orrorifico, per le spietate
aspettative di un mondo ossessionato dall'ideale di una perfezione estetica irraggiungibile.
La
sorellastra Elvira e il principe azzurro Julian.
In
The Ugly Stepsister la protagonista diventa una delle sorellastre
di Cenerentola.
La
diciottenne Elvira, considerata poco avvenente da sua madre e dalla società, è
ossessionata dall’idea di conquistare il principe Julian che, ai suoi occhi, sembra
l’uomo perfetto.
Il
ballo reale, organizzato per far scegliere al principe la sua futura consorte,
sembra un’ ottima occasione per riuscire a realizzare il suo sogno d’amore.
Chi
bello vuole apparire un po’ deve soffrire ma Elvira, tra diete molto 'invasive' e
chirurgia estetica più cruenta di una tortura medioevale, soffrirà davvero tanto arrivando all’autolesionismo più estremo.
La
ragazza insegue l’idea di un amore non solo inconsistente, ma incentrato su un
uomo che non esiste; solo all’apparenza splendido ma che si rivelerà miserevole,
soprattutto nelle sue bieghe considerazioni sul genere femminile.
Elvira,
ancor prima di viverla davvero, è già mentalmente predisposta, intrappolata in
una relazione tossica che esige di cambiarla fisicamente, ma anche di
sottometterla psicologicamente al volere e al piacere del principe Julian e allo
guardo giudicante della società.
Una
parabola sulla tossicità degli standard di bellezza.
Una
fiaba classica trasformata in satira sociale e body horror grottesco.
Elvira
si sveglierà dai suoi mendaci sogni e ritornerà in sé, riacquistando amor
proprio e autodeterminazione?
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| 'La sposa!' (2026) di Maggie Gyllenhaal |
I
mostri, i reietti Ida e Frank.
Un’altra
promessa sposa diversamente bella, protagonista di un percorso di emancipazione.
Il
mostro di Frankestein arriva nella Chicago degli anni 30’.
Conndannato
ad una vita immortale e solitaria, Frank si rivolge ad una celebre scienziata affinchè
gli possa creare una compagna che, quindi, sarà un altro mostro condannato come
lui ai margini della società, oltre ad essere (ri)creata con l’unico scopo di
essere la sposa del mostro.
Seguendo
la celebre procedura del dottor Frankestein viene riesumato il cadavere di Ida,
morta per mano degli scagnozzi del boss Vito Lupino, e riportata in vita.
Tuttavia,
questa ‘nuova creatura’ non ha nessuna intenzione di essere un’ancella
sottomessa, o un feticcio amoroso.
Ida
risorgerà come La Sposa!, diventando un movimento culturale, un emblema di
vendetta, libertà e lotta contro la supremazia maschile.
La
strana coppia, spostandosi di città in città, seminerà il panico, soprattutto a
causa dell’indole ribelle della sposa, capace di intimorire ma anche di
ammaliare.
Una
sconsiderata gangster story, una mistura di generi intrisa di umorismo nero..jpg) |
| 'Cime Tempestose' (2026) di Emerald Fennell |
Cathy
e Heathcliff, ovvero l’eccellenza della coppia tossica, tornano di nuovo al
cinema nella versione di Cime Tempestose
della regista Emerald Fennell.
Una
passione distruttiva e autodistruttiva che per l’impossibilità di rivelarsi a
causa della diversità di classe sociale, ma anche per la volubilità dei due
protagonisti, condurrà ad una rovina generale dilatata a chiunque graviti
accanto a questa coppia rinnegata.
Gelosia,vendetta,
rabbia, manipolazione.
La
Fennell decide di troncare l’intera seconda parte del libro, eliminando la
dimensione generazionale che in Emily Brontë era determinante.
Al
centro rimane solo la coppia tossica, logorata dalla sua insana passione, senza
possibilità di evoluzioni nemmeno attraverso la loro discendenza.
In
un continuo delirio estetico espressionista, si consuma un melodramma pop, tra il sensuale, il cringe e un grottesco BDSM.
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| 'Dracula a love tale' (2025) di Luc Besson |
Da
un altro grande classico della letteratura riemergono i celebri sventurati sposi, che si rincorrono nei millenni: Vlad ed Elisabeta.
Lui
trasformato nell’essere maledetto, l’immortale vampiro che attraversa i secoli
per cercare la reincarnazione della sua amata sposa, morta tragicamente.Ma Mina non è Elisabeta; la sua attrazione per il conte non è reale, ma indotta dal diabolico potere di persuasione dello stesso.
L'influsso di Dracula svanisce quando il vampiro viene annientato.
Vampirizzare.
Dracula
è il perfetto narcisista tossico.
Seduce,
manipola usando un certo fascino persuasivo e drena la vitalità altrui.
L’ossessione,
la disperazione per un amore eterno che pretende di sfidare la morte, il
destino, l’ostilità del mondo esterno, l’equilibrio tra il bene e il male.
Luc
Besson rilegge il mito di Bram Stoker trasformando Dracula in una figura fiabesca, allo stesso tempo fragile e spaventosa, consumata dalla solitudine e da una
folle ricerca, del suo amore perduto, durata quattro secoli.
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| 'La Gioia' (2025) di Nicolangelo Gelormini |
Qualcosa
di fiabesco affiora anche dal film La Gioia di Nicolangelo Gelormini.
Diciamo una favola nera sull’abuso e la vulnerabilità, tratta dal fatto di cronaca di
Gloria Rosboch uccisa nel gennaio 2016 dall'ex alunno 22enne Gabriele
Defilippi.
Gioia
è un’ insegnante oppressa dalla convivenza con gli anziani genitori e frustrata
dalla totale mancanza di una vita sentimentale.
Improvvisamente irrompe, nella sua monotona vita, il conturbante Alessio.
Tra
i due nasce un legame proibito, squilibrato e tossico.
Gioia, ingenuamente, si lascia andare a questa illusione d’amore e al sogno di una nuova
esistenza all'estero.
Alessio,
homme fatale desideroso di un
riscatto sociale, tende la sua trappola.
Una
messa in scena onirica in cui si respira un’atmosfera sospesa e rarefatta di
una cinica provincia.
Il
ritratto di una gioventù svuotata, priva di scrupoli e valori morali,
interessata solo ai beni materiali.
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| 'Dreams' (2025) di Michel Franco |
Dreams è la
storia di due mondi inconciliabili.
Jennifer
ricca donna americana, impegnata nella filantropia, si innamora di Fernando un
giovane ballerino messicano.
La
passionale relazione funziona, senza problemi, quando Jennifer frequenta
Fernando a Città del Messico.
Quando
il ragazzo decide, clandestinamente, di trasferirsi dalla donna a San Francisco
per far decollare la sua carriera di ballerino negli Stati Uniti, arriveranno
molti ostacoli.
La
mantide Jennifer vuole viversi la relazione con il ragazzo ma alle sue regole: lontana
dalla buona società a cui ama appartenere e soprattutto non vuole svelarla alla
sua ricca famiglia snob.
Da
qui tutto sfocia in una dinamica di potere e manipolazione distruttiva.
Sfruttando
il suo potere sociale ed economico, Jennifer tratta Fernando come un oggetto di
cui disporre a suo piacimento.
Fernando,
scoperti i raggiri della sua amante, ripagherà con la stessa moneta elevando il
grado di tossicità che, ormai innescato, porterà alle estreme conseguenze.
Un
thriller erotico disturbante che demolisce l’illusorio sogno americano e svela
l’ipocrisia della classe benestante americana.
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| 'Pillion' (2025) di Harry Lighton |
Ovviamente
la tossicità non è una prerogativa delle coppie etero
In
Pillion, diretto dal debuttante Harry
Lighton, abbiamo una storia d’amore queer, espressa molto esplicitamente nella
sua dinamica sadomasochista.
Il
giovane e timido Colin intraprende una relazione D/s col misterioso
motociclista cinquantenne Ray.
Colin
non è interessato alle pratiche BDSM ma rimane completamente ammaliato dal
fascino di Ray e, per non perderlo, accetta un rapporto di sottomissione psicologica
e fisica.
Colin
si sottomette diventando uno 'schiavo' per essere amato ma anche Ray, pur avendo
il ruolo di 'dominatore', in realtà è
oppresso da un rigido schema relazionale tossico che non gli permette di
vivere liberamente un sentimento autentico.
Appena
questo schema si rompe scatta lo stato di crisi, perché la reciprocità spaventa, disturba nel profondo Ray.
L’idealizzazione,
la ricerca di approvazione, lo scontro con la realtà, il raggiungimento di un’
emancipazione.
Un
percorso di reclaiming provocatorio e romantico, ben amalgato da una squisita
ironia britannica.
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| 'Gli occhi degli altri' (2025) di Andrea de Sica |
Passando
alla parafilia arriviamo a Lelio ed Elena che, travolti
dalla passione, lasciano i rispettivi coniugi per vivere insieme.
Il
ricco marchese coinvolgerà la sua nuova compagna in una relazione aperta, in cui
soprattutto sarà lei ad avere rapporti occasionali con sconosciuti, mentre lui
è il voyeur che filma ogni performance sessuale di Elena con uno o più uomini.
Col
tempo questo ‘gioco’ li logora.
Lelio
diventa sempre più controllante e manipolatorio, mentre Elena cade in una
spirale di depressione e svalutazione.
Il
tutto amplificato dalla permanenza su un’isola solitaria che diventa una
prigione dorata, per entrambi impossibile da lasciare senza pagare uno scotto altissimo.
Sulle
derive oscure del rapporto tossico.
Gli occhi degli altri è un
torbido thriller psicologico liberamente ispirato al celebre delitto Casati
Stampa. |
| 'Together' (2025) di Michael Shanks |
Millie
e Tim attraversano un periodo di crisi.
Nonostante
questa fase instabile, decidono di lasciare la metropoli per trasferirsi in una casa in campagna.
Facendo
una passeggiata nei boschi cadono in una strana grotta dove accade qualcosa,
una specie di forza soprannaturale che nei giorni successivi si manifesta con
una crescente impossibilità fisica di separarsi l’una dall’altro.I corpi di Milly e Tim si attraggono come due magneti che vogliono incastrarsi.
I
capelli si intrecciano, la pelle si unisce, i tessuti biologici si rigenerano
per creare un essere unico.
Ad
un certo punto compare anche una strana setta che segue il culto del mito dell’androgino;
delle due metà separate alla nascita che devono ricongiungersi.
«Dunque al desiderio e
alla ricerca dell'intero si dà nome amore»
(Platone,
Simposio)
L’amore
come fusione che annienta l’individualità.
La
rappresentazione dell’ansia da soffocamento che molte coppie sperimentano.
Together è un’angosciante
riflessione sulla dipendenza affettiva, sulla paura dell’abbandono e sull’ annullamento
del sé all’interno di una relazione.
Tra
il body horror, la commedia nera e il dramma sentimentale.
La
codipendenza di coppia diventa una condanna biologica.
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| 'Obsession' (2025) di Curry Barker |
Bear
è segretamente innamorato dell’amica Nikki
Il
ragazzo non riesce a trovare il coraggio di rivelare i suoi sentimenti e una
sera, frustrato dalla situazione, esprime un desiderio spezzando un bastoncino "Salice
dei Desideri", acquistato in un negozio esoterico.
Chiede
che Nikki lo ami più di chiunque altro al mondo.
Incredibilmente
il desiderio viene esaudito, ma la situazione non sarà così entusiasmante come
dovrebbe essere.
“Attento a ciò che
desideri!”
Se davvero, magicamente, i desideri si potessero avverare chi lo ha espresso sarebbe un manipolatore, e chi lo subisce diventerebbe un fantoccio nelle sue mani, privato di libero arbitrio e quindi che autentica gratificazione ci sarebbe?
Solo un'insana soddisfazione, un rapporto perverso.
Ogni
desiderio esaudito, conduce ad una conseguenza inattesa e terribile.
Il
desiderio/entità si è impossessato del corpo di Nikki che viene costretta ad
amare Bear mentre la vera Nikki non vuole, poiché non è innamorata del ragazzo.
Queste
due forze interiori che cercano di prevaricare l’una sull’altra determinano,
esternamente, un assurdo comportamento instabile, perverso, distruttivo e
autodistruttivo della ragazza.
Così
il sogno più grande di Bear, finalmente realizzato,
diventa il suo peggior incubo.
Anche se Bear vigliaccamente, finchè può, se ne approfitta.
Obsession è una
metafora horror sulle dinamiche tossiche delle relazioni odierne.
La
descrizione di una dipendenza ossessiva, un love bombing asfissiante che
scivola in una spirale di violenza e follia.
I
pericoli di un desiderio incontrollato, la paura di essere rifiutati.
L’impossibilità
di accettare un no.
Una
lucida descrizione, in chiave horror, delle ansie sociali e relazionali della
gen z.
"L’amore
non muore mai di morte naturale. Muore perché noi non sappiamo come rifornire
la sua sorgente. Muore di cecità e di errori e tradimenti. Muore di malattia e
di ferite, muore di stanchezza, per logorio o per opacità."
(Anaïs
Nin)