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| THE DRAMA di Kristoffer Borgli |
Una
coppia fuori fuoco
di Maddalena Marinelli
"I segreti sono i nostri migliori amanti, i più spregiudicati e tonici. Ci frustano, ci risvegliano di colpo."
(Margaret Mazzantini)
Emma
e Charlie sono giovani, carini e innamorati inquadrati dentro la cornice di una buona società, raffinata
comfort zone, fatta di bar, librerie
e localini alla moda, in cui tutto sembra luminoso, agiato e mieloso.
Carriere promettenti, un bell’appartamento molto trendy, famiglie benestanti, amici radical chic sempre allegri e privi di rogne.
La raggiante coppia è nel bel mezzo dei preparativi di un classico, stucchevole, matrimonio di GenZ borghese; anche questo molto rassicurante.
Carriere promettenti, un bell’appartamento molto trendy, famiglie benestanti, amici radical chic sempre allegri e privi di rogne.
La raggiante coppia è nel bel mezzo dei preparativi di un classico, stucchevole, matrimonio di GenZ borghese; anche questo molto rassicurante.
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| Robert Pattinson e Zendaya in 'The drama' |
In questo meraviglioso idillio, all’improvviso arriva 'l’abominio', che sbriciolerà tutto quel tenero romanticismo fatto di amore, fiducia e rispetto seminando paura, vergogna, sospetto e indignazione, per annientare o forse ricomporre in qualcosa di più ‘disturbante’ ma più autentico.
Vedersi senza filtro, per quello che siamo veramente, con tutte le nostre fragilità ed ombre.
Durante un gioco tra amici, in cui ognuno deve confessare: “Qual è la cosa peggiore che hai fatto?”; Emma rivela qualcosa di sconvolgente che inizierà, come un tarlo, a scavare nel cervello di Charlie.
Nulla sarà più come prima?
Il sogno d’amore si trasformerà in un incubo, che arriverà al suo apice, proprio il giorno del fatidico matrimonio.
Una rom-com che viene più volte destrutturata e ricomposta in un’ ibridazione di generi, attraverso un sapiente montaggio alternato di piani temporali (passato/presente/onirico).
Disorientante e, allo stesso tempo, molto immersivo.
| Robert Pattinson e Zendaya in 'The drama' |
The drama comincia come la più classica delle romantic comedy per trasformarsi in una dark comedy, per passare al thriller psicologico su accenni di un horror mancato.
Kristoffer Borgli insieme a Joachim Trier, Ruben Östlund, Eskil Vogt, fa parte di quel nuovo cinema scandinavo che scatena una forte critica verso la società odierna attraverso un linguaggio caustico, allegorico ed estremo.
Al centro sempre un microcosmo: la famiglia, la coppia, un ambiente lavorativo, una comunità.
I drammi che si consumano in un piccolo nucleo rispecchiano la crisi globale dell’umanità, l'incomunicabilità, la disgregazione delle relazioni umane.
Uno dei riferimenti più ricorrenti, è a quel cinema di Allen che si rifà a Bergman e questi nuovi autori del Nord Europa, si rifanno ad entrambi, estrapolando un inedito concentrato di comica tragicità della vita.
L’altro importante orientamento è verso l’opera di Lanthimos, che analizza ed esaspera le disfunzionalità della famiglia e della società, col suo personalissimo e distopico 'cruel game'.
Borgli, proprio come Lanthimos, esplora col suo sguardo ‘straniero’ le criticità della società statunitense.
L’aspetto d’introspezione psicologica dei personaggi è un altro aspetto fondamentale.
Si scava in profondità. Si oltrepassa il candido velo dell’apparenza.
Si tira
fuori il marcio, il vero essere dell’individuo, fatto di contraddizioni, ipocrisie,
colpe, debolezze.
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| Zendaya in 'The drama' di Kristoffer Borgli |
In The Drama la scoperta del segreto di Emma, non cambia solo la prospettiva di come vedere quest’ultima.
Viene fuori anche il lato più immaturo e irrisolto di Charlie, incapace di affrontare, con un minimo di buonsenso, la ‘complicazione’ venuta alla luce.
Charlie, invece di confrontarsi con la sua compagna, scivola in una grottesca paranoia alleniana.
Incapace di prendere da solo una decisione, la cerca negli altri incasinandosi ulteriormente e raggiungendo i massimi vertici di imbecillità.
Tutto questo induce a pensare, che il problema non sia più tanto se Charlie può ancora sposare Emma, ma se ad Emma conviene davvero sposare Charlie.
Un film sul nostro sistema di valori, sullo spietato giudizio e sull’ipocrisia del pregiudizio, in cui anche lo spettattore viene chiamato a porsi il quesito di come si comporterebbe, se si trovasse nella stessa situazione dei protagonisti.
Un umorismo nero così sottile e sorprendente che mette a disagio, fa quasi sentire in colpa, perchè non sai se ridere o inorridire.


